mercoledì 8 agosto 2012
LA VENDETTA 7
12 September 1891
Poulton-le-Fylde, Saturday
Cara Clotilde,
senza preamboli, mi corre d´obbligo il riferirvi che Marianne, per vostro marito, è semplicemente una copertura, una bella facciata da esibire, e questo è il motivo dei reiterati doni nonché delle assidue frequentazioni in pubblico.
Tenetevi forte mia cara, se per caso foste in piedi, sedetevi su una comoda poltrona, perché la delusione sarà doppia. Io stesso ho chiesto più volte conferma a Marianne facendole ripetere quello che sto per dirvi.
Premetto che di questa storia è a conoscenza soltanto Marianne oltre chiaramente i protagonisti.
Or dunque, tra le lacrime, Marianne mi ha confessato fra non poche interruzioni e ripensamenti, che Julien ha un rapporto intimo con vostro marito e lei, come detto, si presta a fare da copertura.
Naturalmente, al contrario di vostro marito, Julien non è innamorato, ma tacitamente acconsente, per questioni di denaro.
Stessa sorte sta accadendo a voi, io non so quanto denaro finora abbiate elargito al giovane, Marianne dice una somma tanto grande da comprarci almeno tre case al centro di Londra, ma credo che voi possiate essere più precisa.
Madame, credendo nella buona fede di Marianne, vi imploro, prima che sia troppo tardi, di allontanare da voi quel giovane senza scrupoli, un arrivista sociale che ha individuato nelle fragilità di entrambi, le sue fonti di guadagno.
Mi spiace avervi dato un così grande dispiacere, ma questa è la nuda e cruda verità.
George
Ps. Stanotte e domani non ho impegni. Marianne non fa più parte della cerchia di ospiti gradite. Se la vostra proposta del weekend fosse ancora valida, sarei lieto di ricevervi sin da ora in questo letto miseramente spoglio. Avendo sempre quel piccolo particolare in sospeso...
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Poulton-le-Fylde, Saturday
Caro George,
non fa piacere sentirsi ripetere che mio marito ed io abbiamo lo stesso amante. Sono profondamente delusa, avendo da sempre creduto che questi figli del popolo non potendo millantare beni, non si sarebbero mai prestati a questo tipo di bassezze. Purtroppo quello che mi dite era già di mia conoscenza. Ed ora sono io a riferirvi qualcosa che non sapete.
Ricordate il nostro primo incontro? Ricordate chi fu a presentarci? Ebbene George, quel ragazzo era proprio Julien. Lui mi impose di prestarmi a quel gioco. Dovevo fare da cavia, per cui, entrare nelle vostre grazie, significava per lui crearsi un’altra fonte, visto che la mia e quella di mio marito erano rovinosamente esaurite.
Per amor suo e per paura di perderlo ho acconsentito, in attesa del vostro invito che puntualmente è arrivato. La storia delle mille ghinee era semplicemente un modo per verificare la vostra disponibilità a quel tipo di rapporto dietro compenso.
Ormai la strada era ampiamente aperta e Julien l’avrebbe percorsa nei modi e nei tempi a lui congeniali compreso il mio sfruttamento e, entrando in diretto contatto con voi, avere la verifica delle vostre tendenze sessuali.
Mio caro duca, la storia delle mie rovinose risorse finanziarie è purtroppo vera, le case che Julien potrebbe acquistare in contanti a Londra sono di numero ampiamente superiore a tre.
Più volte ha manifestato l’intenzione di lasciarmi e l’avrebbe sicuramente fatto dopo il mio rifiuto netto di prostituirmi. A maggior ragione se avesse individuato in voi la certezza di un’altra fonte di denaro. Il discorso con mio marito è leggermente diverso, in quanto lui possiede beni di famiglia a me non accessibili.
In questo gioco non sarebbe mai entrata Marianne se non come facciata, come del resto era successo con mio marito. Julien è morbosamente attaccato alla sorella tanto che, oltre ad averne un’attenzione fraterna, sovraintende alla sua illibatezza.
Orbene mio Duca, se la decisione di venire a letto con voi era stata presa di comune accordo con Julien, la mia successiva richiesta da voi ampiamente esaudita, era frutto della mia vendetta, maturata nei confronti di Julien.
Del resto vi avevo immediatamente confidato la situazione di mio marito, cambiando leggermente la storia per dare alla mia richiesta un sapore di cacciagione e quindi stimolarvi alla presa.
La domenica della caccia alla volpe era il giorno giusto per procedere, visto che avevo attirato a me Julien con il pretesto delle mille ghinee e lasciandovi libero corso.
George, dopo questa mia, non credo che tra noi possa esserci altro rapporto, pur restando nella convinzione che voi ne avete beneficiato dal giusto compenso avuto dalle grazie di una diciassettenne senza macchia, oltre alle mie, naturalmente.
Ora, per quanto avete fatto e ve ne sarò sempre riconoscente, non mi resta che comunicare a Julien il sapore deliziosamente gustoso del mio piatto freddo.
Un bacio d’addio.
Clotilde
Marchesa di Essex
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FINE
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